Tavagnacco, firme contro il canale scolmatore

Rifondazione comunista presenterà anche un’interrogazione in Regione Balzano e Del Negro: progetto sconclusionato, il problema del Cormor è l’alveo

 TAVAGNACCO

 Il circolo comunale di Rifondazione comunista è deciso a opporsi in ogni modo alla realizzazione del canale scolmatore pensato per unire i torrenti Cormor e Torre. Non solo sarà presentata una specifica interrogazione in Regione, ma partirà nei prossimi giorni una petizione tra i cittadini di Tavagnacco per fermare quella che gli esponenti di Rc definiscono «una pazzia». A spiegare la posizione del circolo “Renato Cristofoli” sono il segretario Patrick Del Negro e l’ex assessore Gianfranco Balzano. «Il progetto presentato è sconclusionato e privo di senso – afferma Balzano –. Il vero problema del torrente Cormor è rappresentato dal suo alveo. Lì bisognerebbe intervenire ripulendolo e facendolo tornare a quello che era qualche decennio fa. Trasferire l’acqua del Cormor nel Torre non risolve il problema, lo sposta soltanto da un’altra parte». Il progetto del canale scolmatore, quindi, per Balzano va bocciato per ragioni economiche, tecniche e di metodo. «I cittadini – aggiunge – sono venuti a conoscenza dell’opera a progetto già stilato e il coinvolgimento delle parti interessate è stato totalmente assente. Come si possono spendere 140 milioni di euro per un’opera simile in un periodo così difficile per il nostro Paese?». Critico anche il segretario del circolo, Del Negro, che annuncia azioni con il coinvolgimento popolare: «Raccoglieremo le firme in quanto siamo convinti che tale progetto sconvolgerà la quotidianità dei nostri cittadini. Inoltre, per informare di quello che sta accadendo, organizzeremo una serata pubblica a Tavagnacco».

«Crediamo che il problema del Cormor si possa risolvere in altro modo – conclude Del Negro –, senza adottare soluzioni impattanti per l’ambiente, costosissime ed invasive».

Alessandro Cesare

Il paese di Pulcinella

di Antonio Gramsci

Quotidianamente i giornali ufficiosi di questo o quello dei pascià irresponsabili e incontrollati che costituiscono il ministero Orlando pubblicano un bollettino sanitario sulla censura. Appena avantieri il Popolo Romano annunciava: Apprendiamo col più vivo piacere da fonte sicura che dal ministero dell’lnterno sono state impartite disposizioni perché l`ufficio di censura si attenga scrupolosamente agli ultimi decreti luogotenenziali evitando esagerate interpretazioni e conseguenti reclami. Continua a leggere…

Rifondazione Comunista aderisce alla campagna “L’Italia sono anch’io”

 

Campagna per i diritti di

cittadinanza e il diritto di

voto

per le persone di origine straniera

Per firmare le proposte di legge di iniziativa popolare bisogna recarsi presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Tavagnacco

Oggi nel nostro Paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera.

Molti di loro sono bambini e ragazzi nati o cresciuti qui, che tuttavia solo al 18° anno di età si vedono riconosciuta la possibilità di chiedere la cittadinanza, iniziando nella maggior parte dei casi un lungo percorso burocratico. Questo genera disuguaglianze e ingiustizie, limita la possibilità di una piena integrazione, disattende il dettato costituzionale (art. 3) che stabilisce l’uguaglianza tra le persone e impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento. Continua a leggere…

Foibe/ Stasera a “Porta a Porta”

La trasmissione “PORTA A PORTA” su FOIBE E LAGER FASCISTI vedrà la partecipazione di
ALESSANDRA KERSEVAN
alle 23 e 15

Foibe / Giorno del Ricordo 2012: Giorno della Mistificazione Storica.

GIORNO DEL RICORDO O GIORNO DELLA MISTIFICAZIONE STORICA?

 di Claudia Cernigoi. pubblicato qui: http://www.nuovaalabarda.org/leggi-articolo-giorno_del_ricordo_2012%3A_giorno_della_mistificazione_storica..php

Dopo avere seguito interventi ufficiali, comunicati stampa, esternazioni varie e soprattutto avere visto il “documentario” di Roberto Olla sulle “foibe”, trasmesso dalla Rai la sera del 10 febbraio (e, da quanto si legge nel sito http://www.bellariafilmfestival.org/evento-2011-144.html “in proiezione permanente” presso il Museo della “foiba” di Basovizza), ho pensato che sarebbe il caso di cambiare l’intitolazione della ricorrenza del 10 febbraio da “Giorno del Ricordo” a “Giorno della Mistificazione Storica”.

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Foibe/ Demistificazione

Per smentire le solite e infondate equazioni tedesco=cattivo ed italiano=buono:
ecco il vero significato dell’occupazione italiana della Jugoslavia

Foibe/ Intervista alla giornalista Claudia Cernigoi

Silenzio.

Un silenzio funereo.

Cavità,

e buio,

ed ancora silenzio.

Violenza nella violenza,

verità ribelle,

violentata dalla Storia che deve offuscare la libera Resistenza,

offuscata dalla voce del lamento

dall’Inno di quel sacramento

ululante nell’umanità disumana.

Foibe.

M.B.

Il 10 febbraio si celebra il Giorno del ricordo, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, concede anche un riconoscimento ai congiunti degli infoibati. Cosa sono state realmente le foibe? Cosa è accaduto nella terra di Confine? Quale è la verità sul caso foibe? Esiste un caso foibe? Esiste un processo di revisionismo storico? Di tutto ciò ne parleremo con la giornalista e studiosa Claudia Cernigoi.

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Foibe/MANIPOLAZIONI

Dossier FUCILATI DI DANE, SLOVENIA, 31 LUGLIO 1942

DOSSIER sulle falsificazioni della foto dei contadini fucilati a Dane in Slovenia il 31 luglio 1942 dal Regio Esercito Italiano

Nel 2011 l’utilizzo di questa foto  su una locandina di una manifestazione celebrativa della Giornata del ricordo, organizzata dal Comune di Bastia Umbra scatenò perfino la protesta ufficiale del governo sloveno (vedi Giorno del ricordo 2011 a Bastia Umbria).

Una semplice ricerca in rete ci mostra però un uso di questa foto come rappresentazione delle violenze subite dalla popolazione italiana, quando si tratta esattamente del contrario, che va aldilà del caso singolo.

Oltre al Comune di Bastia Umbra (PG) anche Cernusco sul Naviglio (MI), Poggio Imperiale (FG), Casalecchio di Reno (BO) e la Provincia di Terni hanno utilizzato la foto associandola a foibe ed esodo e in nessun caso a crimini di italiani su civili sloveni.

C’è poi il caso di due istituti scolastici di Casacalenda (CB) e Vibo Valentia dove il 10 febbraio non sono stati sicuramente ricordati i nomi di quei caduti, Franc Znidarsic, Janez Kranjc, Franc Skerbec, Feliks Znidarsic e Edvard Skerbec nonostante le loro immagini siano state riprodotte ampiamente anche su gigantografie identificandoli come civili italiani fucilati da jugoslavi…

Non dilungandoci sui vari blog e giornali on line, per ultime abbiamo lasciato le rappresentazioni più politiche che lasciano veramente sbalorditi e che danno un significato surreale alle celebrazioni del Giorno del ricordo… naturalmente stiamo parlando di fascisti e post fascisti che non vogliono dimenticare i loro fratelli, e come dimostra la foto, erano quelli dalla parte del fucile…

Questa foto è stata già pubblicata nel 1946 in due volumi editi a Lubiana:

Mučeniška pot k svobodi – Lubiana 1946

Giuseppe Piemontese  ”Ventinove mesi di occupazione italiana nella provincia di Lubiana: considerazioni e documenti”  – Lubiana 1946

 

 Tratto da: http://www.diecifebbraio.info/

Sul 25 aprile e la destra in Provincia di Udine

Il direttivo del Circolo di Rifondazione Comunista “Renato Cristoffoli” di Tavagnacco esprime la propria solidarietà al Sindaco di Udine ed all’A.N.P.I. Provinciale per le strumentali provocazioni che i Sindaci di destra delle città di Cividale del Friuli e di Tolmezzo hanno messo in atto contro la grande manifestazione della Festa della Liberazione che ogni anno si svolge nel capoluogo friulano decorato di M.O. al V.M.

Desta stupore pure la sbrigativa presa di posizione dell’A.P.O., l’associazione partigiana che riunisce solo i partigiani osovani.

Il direttivo del circolo, infatti, sottolinea che l’A.N.P.I. non rappresenta esclusivamente i combattenti delle formazioni garibaldine, come erroneamente è stato scritto, ma tutti i partigiani combattenti, senza distinzione di appartenenza. Valgano per tutti gli esempi di don Aldo Moretti “Lino”, comandante osovano che fu componente della Presidenza onoraria dell’A.N.P.I e dei partigiani osovani Bramante Collaoni ed Ermes Brezzaro.

Se ciò non bastasse a demolire le pretestuose polemiche della destra è necessario ricordare che l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Udine organizza ogni anno cerimonie celebrative dei Caduti della Guerra di Liberazione in tutto il Friuli, siano essi osovani, garibaldini o azionisti, come ad esempio avviene presso il bivio di Morena di Reana del Rojale ogni 15 agosto in ricordo dei partigiani osovani “Piero” e “Bologna”.

Ci si chiede come verrà celebrato il giorno della Liberazione da coloro i quali fino all’altro ieri militavano in un partito dalle tradizioni radicate nel fascismo, ci aspettiamo una rievocazione storica con tanto di sfilata di miliziani in camicia nera ed i prodi Balloch e Zearo dal balcone, emulando grottescamente quello là in Piazza Venezia, disporre le direttive dell’adunata e lanciare sinistri proclami contro le “democrazie plutocratiche”.

Il direttivo del Circolo inoltre invita il Sindaco di Tavagnacco e Presidente dell’ANCI del FVG prof. Mario Pezzetta a prendere posizione pubblicamente e a garantire la sua presenza e quella del Gonfalone comunale alla manifestazione del XXV aprile a Udine.

Il Direttivo del Circolo di Rifondazione Comunista di Tavagnacco

Tavagnacco, dopo 12 anni “pace” fatta su via Codroipo

13 gennaio 2012

TAVAGNACCO La collaborazione messa in atto tra privati cittadini e Comune di Tavagnacco, ha permesso di risolvere le problematiche di via Codroipo, che oggi va considerata a tutti gli effetti una strada privata ad uso pubblico. Oggi alle 17, nel municipio di Feletto, le parti si ritroveranno per concludere ufficialmente una vertenza cominciata nel 1999. A ricordare lo sviluppo della vicenda, è l’ex assessore di Tavagnacco, Gianfranco Balzano. «Più di dodici anni fa il Comune doveva provvedere all’asfaltatura di via Codroipo, previa posa delle fognature da parte dei privati. Il mancato accordo tra i diversi proprietari e complicazioni burocratiche però, hanno fatto slittare i lavori, che si sono protratti fino ai giorni nostri». Via Codroipo è sì una strada privata, a servizio della cinquantina di persone che vi risiedono, ma, in occasione di celebrazioni o manifestazioni capaci di richiamare molte persone nei dintorni, è utilizzata come parcheggio pubblico. Da qui la necessità di far collimare le necessità dei privati con quelle della parte pubblica. «Alla fine – ricorda ancora Balzano – siamo riusciti a trovare un accordo con tutti i privati della via, che hanno speso circa 30 mila euro per la posa delle fognature e dell’impianto di illuminazione, che sono stati allacciati dal Comune, prima che la strada fosse completamente riasfaltata». Le maggiori spese quindi sono state sostenute dai privati cittadini, a cui è arrivato il ringraziamento da parte dell’attuale assessore ai Lavori Pubblici di Tavagnacco, Eugenio Di Piazza: «La vertenza – ha commentato – è arrivata a conclusione proprio grazie al loro impegno, consentendo al Comune di intervenire e di chiudere la faccenda. Oggi la strada – ha concluso l’assessore – si presenta in una situazione ottimale». Alessandro Cesare

Paolo Ferrero a Palmanova martedì 20 dicembre 2011

Martedì 20 dicembre alle ore 19.30

 Presso il Meeting point San Marco – via Scamozzi 5 Palmanova

(Per informazioni su come arrivare:  http://www.meetingpointsanmarco.it/dove.html)

 Iniziativa pubblica con il segretario nazionale del PRC

 PAOLO FERRERO

Chiudere CasaPound, covo di fascisti e razzisti

Ciò che è successo ieri (13 dicembre 2011) è il maligno raccolto di ciò che da anni sta seminando l’organizzazione fascista denominata CasaPound.

E’ giunta l’ora di applicare quelle leggi, progressiste, contro la ricostituzione, sotto qualsiasi forma, di partiti fascisti.

Pubblichiamo qui il resoconto di quanto sta accadendo a Parma e la richiesta da parte di una deputata del PD di chiarimenti al neoministro Cancellieri sulle misure che intende adottare contro i fascisti di Casa Pound:

Casapound, volantini contro i Partigiani

Interrogazione dell’onorevole Motta

Dopo l’iniziativa contro l’Anpi davanti alle scuole il deputato del Pd chiede al Ministro dell’Interno se l’associazione della tartaruga non violi il divieto costituzionale di riorganizzazione del partito fascista

Casapound, volantini contro i Partigiani Interrogazione dell’onorevole Motta

I partigiani dipinti vili criminali e stupratori. La questione del volantino distribuito da Casa Pound davanti ad alcune scuole superiori della città come il Bodoni, che ha provocato l’indignazione dell’Anpi e del movimento antifascista, ora approda in Parlamento. L’onorevole del Pd Carmen Motta, insieme al deputato Giulio Santagata, martedì scorso ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno per chiedere per la seconda volta, dopo che una prima interpellanza del 4 febbraio 2010 è rimasta senza risposta, se l’associazione della tartaruga non violi il divieto costituzionale di riorganizzazione del partito fascista.

Lo spunto è proprio quel volantino che propone un parallelismo tra l’assassinio di Gheddafi e i fatti di piazzale Loreto, “liquidando la Resistenza come raffiche di mitra, violenze e stupri (…) – si legge nell’interrogazione – l’iniziativa di volantinaggio, per di più effettuata davanti alle scuole, ha suscitato la presa di posizione di condanna, oltre che della sezione locale dell’Anpi, anche di molte associazioni, sindacati e partiti politici che hanno condannato i contenuti del volantino ed espresso la propria solidarietà alle associazioni partigiane”.

L’onorevole Motta cita poi i propositi di Casa Pound così come sono pubblicati nel sito web dell’associazione: “Si propone di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano, che il Fascismo Italiano ha costruito con immenso sacrificio”. Nel programma, c’è anche la riscrittura della Costituzione perché “Essa è opera di uomini che la compilavano all’indomani della guerra civile ed adempivano a quel compito nella scia dei carri armati stranieri”.

Il deputato chiede al ministro Cancellieri se esista una mappatura delle sedi e delle iniziative dei “fascisti del terzo millennio” su tutto il territorio nazionale, se vi sia compatibilità tra lo statuto di Casa Pound e la qualifica di associazione di promozione sociale (che consente agevolazioni fiscali e di accedere al 5 per mille) e, infine, “se le iniziative e i programmi promossi da questa organizzazione (…) siano configurabili come una forma di propaganda di chiara ispirazione neofascista e manifestamente contraria ai valori costituzionali, e in tal caso, quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda assumere”.

(maria chiara perri)

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