Rifondazione comunista presenterà anche un’interrogazione in Regione Balzano e Del Negro: progetto sconclusionato, il problema del Cormor è l’alveo
TAVAGNACCO
Il circolo comunale di Rifondazione comunista è deciso a opporsi in ogni modo alla realizzazione del canale scolmatore pensato per unire i torrenti Cormor e Torre. Non solo sarà presentata una specifica interrogazione in Regione, ma partirà nei prossimi giorni una petizione tra i cittadini di Tavagnacco per fermare quella che gli esponenti di Rc definiscono «una pazzia». A spiegare la posizione del circolo “Renato Cristofoli” sono il segretario Patrick Del Negro e l’ex assessore Gianfranco Balzano. «Il progetto presentato è sconclusionato e privo di senso – afferma Balzano –. Il vero problema del torrente Cormor è rappresentato dal suo alveo. Lì bisognerebbe intervenire ripulendolo e facendolo tornare a quello che era qualche decennio fa. Trasferire l’acqua del Cormor nel Torre non risolve il problema, lo sposta soltanto da un’altra parte». Il progetto del canale scolmatore, quindi, per Balzano va bocciato per ragioni economiche, tecniche e di metodo. «I cittadini – aggiunge – sono venuti a conoscenza dell’opera a progetto già stilato e il coinvolgimento delle parti interessate è stato totalmente assente. Come si possono spendere 140 milioni di euro per un’opera simile in un periodo così difficile per il nostro Paese?». Critico anche il segretario del circolo, Del Negro, che annuncia azioni con il coinvolgimento popolare: «Raccoglieremo le firme in quanto siamo convinti che tale progetto sconvolgerà la quotidianità dei nostri cittadini. Inoltre, per informare di quello che sta accadendo, organizzeremo una serata pubblica a Tavagnacco».
«Crediamo che il problema del Cormor si possa risolvere in altro modo – conclude Del Negro –, senza adottare soluzioni impattanti per l’ambiente, costosissime ed invasive».
Alessandro Cesare
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